Mascalzone Latino Audi Team in finale. Azzurra e Emirates Team New Zealand allo spareggio

Auckland (NZ), 18 marzo 2010 – La notizia buona è che Mascalzone Latino Audi Team è qualificato per la finale
del Louis Vuitton Trophy. Sono state necessarie le tre regate del programma per avere la meglio su Artemis: dopo
una bella vittoria nel primo match, la settima consecutiva, Mascalzone ha concesso la rivincita agli svedesi ma poi
non ha mancato l’appuntamento con la bella. L’equipaggio di Gavin Brady ha dimostrato una sicurezza notevole e
merita a pieno titolo la qualifica. Per Paul Cayard, skipper della barca svedese, sono brutti ricordi: su questo campo
di regata dieci anni fa, più meno, ha perso contro Luna Rossa l’ultima regata della Louis Vuitton Cup, buona per
incontrare il defender di allora, l’invincibile Team New Zealand. La loro era una leggenda iniziata cinque anni
prima con la vittoria di San Diego contro Stars&Stripes.

In questa giornata carica di colpi di scena toccava ad Azzurra incontrare gli All Black della vela nel suo turno di
semifinale, incontro scelto proprio dai kiwi pensando a una giornata di vento più forte, che hanno chiuso con una
vittoria ciascuno ma anche con il rischio di essere eliminati dalla barca italiana. Giornata lunga, durata fino a
quando il buio si è impadronito del Waitemata Harbour. L’ostinato Principal Race Officer Peter Reggio voleva
arrivare alla fine del programma e tornare a casa con il secondo finalista. A guastargli i programmi è stata una nave
merci, cui le regate interessavano meno di arrivare in porto per ora di cena. Insomma, la notizia meno buona di
questo fantastico scontro è che Azzurra dopo aver vinto una bellissima prima regata dominando gli avversari, ha
perso un’occasione d’oro per chiudere la pratica e lasciare i kiwi in porto durante le finali nella seconda prova, che
poteva essere decisiva: i neozelandesi hanno vinto per un solo secondo. Una differenza veramente minima tra la
gioia di Dean Barker e lo sguardo pensieroso di Francesco Bruni. Quindi la bella è rimasta in sospeso per una notte
neozelandese.

La giornata inizia con Mascalzone Latino Audi Team contro Artemis. Dopo una partenza in leggero favore degli
svedesi Mascalzone governa bene lungo la prima bolina e conquista un salto a destra decisivo per superare
l’avversario che stava conducendo con un vantaggio di una lunghezza e poco più. Artemis non riesce mai a riaprire
la regata e insegue senza successo fino alla fine. Nella seconda regata, match point per la barca italiana, dopo un
prepartenza che sembra favorire la barca italiana gli svedesi la aggrediscono mentre stanno “consumando” tempo
sulla linea della partenza e la costringono a uscire prima del dovuto. La manovra per rientrare e partire
regolarmente costa molto a Gavin Brady, che inizia con due lunghezze abbondanti di ritardo. A Mascalzone tocca
inseguire per tutta la regata senza concrete possibilità di riaprire il gioco, così Artemis aggancia il pareggio.
Nella terza prova Gavin gioca duro e riesce a spingere la barca avversaria a un quasi disastro durante la partenza
restituendo il favore della regata precedente con gli interessi: lo tiene dietro e gli somministra una penalità. Paul
Cayard  gioca bene le sue carte e tiene lo scontro molto vicino. Lungo la poppa effettua la penalità in un momento
propizio ma quel poco che perde lo allontana dall’avversario. Mascalzone naviga in scioltezza fino all’arrivo. La
seconda vittoria vale la finale.

Emirates Team New Zealand parte per la prima regata contro Azzurra con tutti i vantaggi: bandiera gialla e barca
92, quella ritenuta più rapida. I kiwi vincono di poco la partenza e navigano a sinistra. Ma Azzurra è molto brava a
tenere aperta la regata. Le due barche si avvicinano alla boa di bolina con Azzurra a destra in posizione
minacciosa, ETNZ arriva all’interno e riesce a impedire alla barca italiana di lanciarsi sulla boa e la porta in alto
sopra la rotta ideale, con la prua al vento. Quando ETNZ finalmente poggia le due barche si sfiorano e purtroppo
questo significa una penalità per la barca italiana che si era mossa un poco in anticipo. Nella seconda bolina
Azzurra costruisce il suo capolavoro buttandosi a sinistra al cancello di poppa.

Il timoniere Francesco Bruni e il sail trimmer Rizzi lavorano meravigliosamente per alzare la prua e costringere i kiwi a
virare. ETNZ finisce per perdersi in mezzo al campo e a subire la corrente contraria che verso il centro è più forte. Azzurra
riesce a conquistare il vantaggio necessario a fare la penalità e la esegue di bolina perchè ha già lo spazio utile. Gira la
boa in testa con una trentina di secondi e naviga sicura verso l’arrivo.

6 Risposte a “Mascalzone Latino Audi Team in finale. Azzurra e Emirates Team New Zealand allo spareggio”

  1. marcoscarpi scrive:

    come non detto… ora vince 3 a 2 Mascalzone… scommettete…..

  2. madisong scrive:

    Adesso, guai a dire Gatto prima di averlo nel sacco!!!!!!!

  3. Edy scrive:

    Mi sembra divertente questa situzione, allora godiamocela!!!!
    http://www.mascalzonelatino.it/?MainID=1&SubID=35&ArticleID=593

  4. FelixSailing scrive:

    secondo me c’è qualcosa sotto!! stasera vedremo come finisce, certo non ci sono più i De Angelis di una volta, i Pelascher e poi, l’unico che meritava >Vascotto< è rimasto a casa! ma perchè??
    FS

  5. susy scrive:

    scratch scratch!!

  6. lavelapertutti scrive:

    Chi vuole scommettere che dopo la vittoria (un pò prevista) di Azzura a Nizza, adesso Azzura andrà in finale con Mascalzone oppure in finale Mascalzone Vincerà? visto che è organizzatore a la Maddalena e Audi gran sponsor di tutto ma proprio tutto??
    Apriamo un sondaggio, parola al popolo.
    LVPT


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