Louis Vuitton Trophy: Mascalzone Latino va in semifinale insieme ad Emirates Team New Zealand

Auckland (NZ), 17 marzo 2010 – Vento teso fin dal mattino nell’Hauraki Gulf, teatro del Louis Vuitton Trophy.
Si correva per il primo turno eliminatorio: quattro regate secche dopo il round robin per definire due barche
escluse e due che passano in semifinale senza affrontare il quarto successivo. Mascalzone Latino Audi Team,
che ha mandato a casa i francesi di Aleph, è in semifinale assieme ad Emirates Team New Zealand che ha
giustiziato Synergy. I quattro sindacati che occupavano la parte centrale della classifica si confermano la
“middle class” del torneo e dovranno incontrarsi tra loro a coppie, al meglio di tre regate. Vuol dire che il
primo che totalizza due vittorie passa al turno successivo per incontrare i semifinalisti già decisi. Lo skipper di
All4One, che aveva il diritto di scegliere l’avversario, ha scelto Azzurra. Gli altri due sono TeamOrigin e
Artemis, che hanno dato vita a una regata più che combattuta.

La prima a scendere in campo è stata Azzurra contro Artemis. La giornata maschia non era del tutto a favore
dell’equipaggio di Francesco Bruni e Tommaso Chieffi, che altre volte ha dimostrato di subire il vento forte. La
partenza è buona per Bruni, che parte lanciato e costringe Terry Hutchinson a una doppia virata. Azzurra
naviga a sinistra ma per Cayard e compagni arriva un piccolo aiuto dalla fortuna, un saltino del vento a destra
che li avvantaggia quel tanto che basta a manovrare per girare per primi la boa. Passano la prima boa di
bolina con un vantaggio che gli consente di issare senza fretta e senza rischi di fare errori. Su Azzurra invece
si capisce che non tutto funziona a meraviglia a prua. Infatti dopo una strambata poco brillante Azzurra
precipita sul cancello di poppa senza che i prodieri abbiano pronta la retriever line, la cima che consente di
sgonfiare il gennaker tirandolo dentro la barca. Da quel momento la regata è sostanzialmente chiusa a favore
degli svedesi. Cayard sorride sotto i baffi. Su Azzurra masticano amaro, troppe imperfezioni. Dice Bruni:
“Abbiamo fatto una bella partenza, volevamo la destra e l’abbiamo avuta. Dopo che abbiamo costretto
Artemis a virare è arrivato un salto a destra che li ha favoriti. In poppa i prodieri hanno dovuto lavorare molto
e hanno commesso qualche imperfezione. Il vento era forte e in queste condizioni abbiamo qualcosa da
mettere a punto”.

Mascalzone Latino Audi Team aveva di fronte un avversario molto più malleabile: è vero che Bertrand Pace
ha battuto i padroni di casa, ma una giornata in cui avevano preso non proprio seriamente l’impegno. Gavin
Brady in partenza punisce uno dei maestri riconosciuti del match race e parte a tutta velocità con una
cinquantina di metri di vantaggio. La regata potrebbe esser chiusa ma i francesi sono lesti a riportarsi in regata
e passano alla boa di bolina vicini alla barca italiana. Tentano la manovra di gybe set (una strambata con
issata) ma il loro gennaker si impiglia lungo lo strallo di prua e si straccia. Si guardano in giro senza troppa
convinzione, sanno bene che la regata è finita. Dice Gavin Brady: “Nella prima bolina abbiamo scelto di
navigare al centro del campo, dove il vento è più teso ma stabile. Loro hanno spinto a sinistra e hanno
guadagnato qualcosa. Abbiamo scelto di controllarli piuttosto che tentare di guadagnare ancora”. Adesso
per Mascalzone Latino Audi Team una pausa di riposo, turismo in cerca di concentrazione. L’equipaggio è in
crescita.

Nelle altre regate vittorie sicure di TeamOrigin dello squadrone inglese contro All4One e di Emirates Team
New Zealand contro Synergy in cerca di un colpo di scena, o meglio della vittoria della bandiera.
Photo (c) G.Cooke-ML Audi Team

Una risposta a “Louis Vuitton Trophy: Mascalzone Latino va in semifinale insieme ad Emirates Team New Zealand”

  1. bobcarloni scrive:

    e adesso come la mettiamo???


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